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Spesometro, opzione per il regime premiale e fatturazione elettronica

pubblicato 25 ago 2017, 06:56 da Emanuele Galtieri   [ aggiornato in data 25 ago 2017, 07:48 ]
Fattura elettronica, e-fattura
Al rientro dalla meritata pausa estiva è giunto il momento di riflettere sulla rivoluzione digitale in atto nel sistema fiscale italiano, valutando attentamente tutte le possibili alternative a Tua disposizione per garantirTi maggiori tutele, risparmi e vantaggi fiscali.
Obiettivo sempre dichiarato ma spesso non raggiunto dai Governi della storia recente è stato quello di un efficace contrasto all'evasione fiscale. Da qualche anno, accorciando le distanze con i principali paesi europei, è stata impressa una notevole accelerazione alla riforma digitale del Fisco italiano, al fine di potenziarne il patrimonio informativo, di incentivare l'adempimento spontaneo e di rendere più efficiente il sistema dei controlli. La fatturazione elettronica e la trasmissione telematica dei corrispettivi rappresentano il nodo centrale del processo di riforma, ed è per questo che Ti invito a proseguire nella lettura di questo articolo per essere ben informato su importanti decisioni da prendere.

La fattura elettronica e il Sistema di Interscambio (SdI): facciamo un po' di chiarezza!

È importante innanzitutto non confondere la fattura elettronica con una comune fattura in formato elettronico. Un file in formato PDF o immagine non può essere considerato una fattura elettronica poiché difetta di due requisiti essenziali: il contenuto strutturato ed elaborabile (e non semplicemente visuale) e il rispetto di un formato standard. In altri termini, una fattura elettronica è un file codificato in un linguaggio conforme a delle specifiche tecniche approvate dall'Agenzia delle Entrate, tale da essere leggibile e interpretabile da tutti gli operatori e dai sistemi informatici che recepiscono detto standard. L'impiego diffuso della fattura elettronica garantirà più efficienza e importanti risparmi a imprese e professionisti, metterà in comunicazione i diversi sistemi informatici consentendo di automatizzare molti processi, migliorerà i rapporti con gli istituti di credito nella gestione di operazioni di factoring e anticipo fatture.
schema di funzionamento del Sistema di Interscambio
Il Sistema di Interscambio (SdI) è il punto di snodo fra gli operatori: l'invio della fattura non avviene più fra emittente e destinatario, ma è il Sistema di Interscambio gestito dall'Agenzia delle Entrate a ricevere il file e ad inoltrarlo al cliente, garantendo data, contenuto, conservazione e avvenuta consegna del documento. In questo modo l'Agenzia delle Entrate acquisisce automaticamente ogni fattura veicolata attraverso il Sistema di Interscambio, utilizzando i dati ottenuti per effettuare controlli di coerenza, anche incrociati, e per isolare situazioni di anomalia da sottoporre a verifiche mirate.

Siamo già nel Sistema senza saperlo

La fatturazione elettronica e l'invio attraverso il Sistema di Interscambio costituiscono già un obbligo di legge nel caso di fornitura di beni o servizi alla Pubblica Amministrazione. Nel 2015, con il D.Lgs 127, sono state poste le basi per l'estensione della cosiddetta "FatturaPA" ai rapporti fra privati (B2B). Con lo stesso Decreto è stata introdotta su opzione la possibilità di inviare all'Agenzia delle Entrate i dati di tutte le fatture emesse e ricevute e delle relative variazioni, con la previsione di un regime premiale consistente nell'alleggerimento di alcuni adempimenti, nella riduzione dei termini di accertamento e nella garanzia di rimborsi fiscali più rapidi. Per l'invio di tali dati, con l'esclusione delle fatture elettroniche già trasmesse attraverso il Sistema di Interscambio, è previsto il termine della fine del secondo mese successivo a ciascun trimestre di riferimento.
Dopo poco più di un anno dall'entrata in vigore del citato Decreto, prima ancora che questo divenisse pienamente operativo, il Legislatore è intervenuto nuovamente in materia con il D.L. n.193/2016, modificando la disciplina del cosiddetto "Spesometro" e rendendolo di fatto quasi coincidente con la comunicazione opzionale prevista dal Decreto del 2015. In buona sostanza, per i documenti non gestiti all'origine come fatture elettroniche attraverso il Sistema di Interscambio, il Contribuente può scegliere se inviare i dati di tutte le fatture emesse e ricevute esercitando l'opzione prevista dal Decreto del 2015 o adempiendo all'obbligo introdotto con il nuovo Spesometro, con identici termini (unificati dal 2018) e stesso tracciato. Paradossalmente, pur trattandosi nei fatti dello stesso adempimento, è possibile adempiere nell'esercizio di un'opzione o nel rispetto di un obbligo di legge. In qualunque caso, l'Agenzia delle Entrate sarà in possesso dei dati rilevanti di tutte le fatture emesse e ricevute dal 1 gennaio 2017!

Cosa fare?

Il mio consiglio è di esercitare l'opzione prevista dal D.Lgs n.127/2015 per l'invio dei dati delle fatture emesse e ricevute e per la trasmissione telematica dei corrispettivi, al fine di godere del regime premiale previsto e di ridurre l'ammontare delle sanzioni in caso di errori e omissioni rispetto al sistema sanzionatorio introdotto dal nuovo Spesometro. In secondo luogo, anche in considerazione delle ricorrenti autorevoli voci sull'imminente estensione dell'obbligo di fatturazione elettronica ai rapporti fra privati, Ti consiglio vivamente di proseguire nel percorso di digitalizzazione della Tua impresa o del Tuo studio, adottando strumenti già predisposti all'emissione e alla gestione delle fatture elettroniche. Infine, Ti consiglio di valutare la possibilità di emettere fatture elettroniche e di chiedere ai Tuoi fornitori di fare altrettanto, innescando un circolo virtuoso che riduca sprechi, inutili ridondanze e rischi di errori.
Che si approvino o meno merito e metodi, il treno della digitalizzazione fiscale è ormai partito e tutti ne siamo a bordo! Non ci resta che adoperarci per cogliere le pur numerose opportunità che derivano dal processo di digitalizzazione.
In fondo alla pagina trovi i collegamenti alla normativa di riferimento e ai provvedimenti dell'Agenzia delle Entrate, utili per un approfondimento sul tema affrontato. Per un ulteriore confronto non esitare a contattarmi.
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Emanuele Galtieri,
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25 ago 2017, 07:48
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